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A.S.D. PODISTI MARATONA DI ROMA
RUNNING CLUB
MARATONA DI ROMA
Presidente
Mario Romagnoli
    

Innanzitutto Auguri per il 2018 a tutti i nostri tesserati, da parte mia e del Consiglio di Italia Marathon Club, che rinnovo anche per tutti gli atleti e familiari che non hanno potuto partecipare alla festa del 22 Dicembre.

Il 6 Gennaio è ripartita l’attività sportivo-agonistica con la Corsa della Befana. Ci siamo di nuovo incontrati ed abbiamo brindato insieme ad un nuovo anno che, speriamo, sia ricco di cose belle e di soddisfazioni per ognuno di noi.

In attesa di Pubblicare il calendario Agonistico per il 2018 che, sia con le scelte effettuate il 22 Dicembre che con le indicazioni che pervengono sul sito (ricordo che ognuno di noi può partecipare ad individuare una speciale classifica indicando 10 gare tra le sue preferite), diamo ancora 2 settimane di tempo per permettervi di esprimervi sul nostro regolamento gare, pregandovi di valutare, anche con consigli e suggerimenti, la proposta scritta che Massimo Pelino ha fatto, e che di seguito riporto.  Gradirei che ognuno di voi, anche in assenza di osservazioni, si esprimesse come fosse un referendum: Favorevole o contrario, risultando difficile interpretare l’astensione come parere favorevole alla proposta oppure al regolamento gare fin qui attuato. E vorrei anche che vi fosse un numero adeguato di noi, l’ideale sarebbe oltre il 50 %, che si pronunciasse, così da toglierci dal dubbio che qualsiasi decisione possa essere intrepretata come una forzatura.

Nelle prossime due settimane abbiamo in calendario Il trofeo Lidense e la Corsa di Miguel: Attendo le vostre indicazioni.

Di nuovo a tutti voi ed ai Vostri cari un Felice 2018!!!!

                                                                                                             Mario Romagnoli
 
 
 
                 Proposta di Massimo Pelino.
Possiamo fare due classifiche diverse. La prima la chiamiamo Classifica di Merito Partecipativo, la seconda Classifica di Merito Sportivo.
Per la prima classifica la regola e’ che sia unica (uomini donne giovani e meno giovani), ogni gara partecipata, anche se ci si ritira, si guadagna 1 punto. Ogni occasione  in cui si da una mano all’organizzazione del team (su richiesta di quest’ultima) si guadagna un bonus di 0,5 punti. Non c’ e’ nessun ‘cap’ quindi tutti i punti sono validi, non viene scartato nulla nel computo finale annuale. In caso di parita’ di punteggio si avra’ il criterio del punteggio sportivo e in caso di ulteriore parita’ la classe di eta’ (in favore della classe di eta’ maggiore).
Veniamo ora al merito sportivo. Questa classifica serve a migliorarci, a seguire i migliori e cercare di affiancarli e anche superarli, imparando da loro. Il punteggio che ho in mente e’ quindi abbastanza simile a quello della Formula 1, che privilegia le prime posizioni: 25 punti al primo, 20 al secondo e 18 al terzo, poi 16 al quarto, 14, 12, 10 al quinto sesto e settimo, dall’ottavo si decresce di 1 punto: quindi 9 p all’ottavo 8 p al nono e 7 al decimo... e cosi via fino 1 punto al sedicesimo e a tutti gli atleti oltre al sedicesimo sempre 1 punto. Nella classifica di Merito Sportivo e’ importante ci sia un ‘cap’ di gare perche’ 1.abbiamo tutti una famiglia e qualche domenica stiamo con i figli 2.abbiamo tutti il sogno di correre qualche maratona o 1/2maratona che non sono in lista come gare sociali. Qui metterei a regolamento un cap dell’80% sul numero di gare sociali di ciascun anno, con arrotondamento al ribasso, quindi esempio tipico 23 gare del 2017 imporrebbero un cap a 18 gare (tra l’altro sembra accettabile e se volete si puo’ anche abbassare al 75%... quest’ anno il solo Massimo Lentini supera le 18 gare corse!).
Le classifiche di Merito Sportivo  possono rimanere le 3 attuali. Su queste ultime stavo anche pensando, ma ditemi voi se vale la pena portare anche questa considerazione alla Direzione, che nella A maschile si potrebbe inglobare da SM35 ad SM55 inclusa e lasciare i ‘ meno giovani ‘ da SM60 ad SM100 ;-) , ho infatti la sensazione che fino alla mia categoria ci siano sufficienti atleti in grado di competere e anche andare piu’ forte di gran parte degli atleti della SM50 ed anche SM45. Il calo fisico e gli incidenti si fanno sentire soprattutto dai 60 in su e le categorie SM60 ed SM65 le vedo molto sfavorite nell’ attuale situazione.proposta. Possiamo fare due classifiche diverse. La prima la chiamiamo Classifica di Merito Partecipativo, la seconda Classifica di Merito Sportivo.
Per la prima classifica la regola e’ che sia unica (uomini donne giovani e meno giovani), ogni gara partecipata, anche se ci si ritira, si guadagna 1 punto. Ogni occasione  in cui si da una mano all’organizzazione del team (su richiesta di quest’ultima) si guadagna un bonus di 0,5 punti. Non c’ e’ nessun ‘cap’ quindi tutti i punti sono validi, non viene scartato nulla nel computo finale annuale. In caso di parita’ di punteggio si avra’ il criterio del punteggio sportivo e in caso di ulteriore parita’ la classe di eta’ (in favore della classe di eta’ maggiore).
Veniamo ora al merito sportivo. Questa classifica serve a migliorarci, a seguire i migliori e cercare di affiancarli e anche superarli, imparando da loro. Il punteggio che ho in mente e’ quindi abbastanza simile a quello della Formula 1, che privilegia le prime posizioni: 25 punti al primo, 20 al secondo e 18 al terzo, poi 16 al quarto, 14, 12, 10 al quinto sesto e settimo, dall’ottavo si decresce di 1 punto: quindi 9 p all’ottavo 8 p al nono e 7 al decimo... e cosi via fino 1 punto al sedicesimo e a tutti gli atleti oltre al sedicesimo sempre 1 punto. Nella classifica di Merito Sportivo e’ importante ci sia un ‘cap’ di gare perche’ 1.abbiamo tutti una famiglia e qualche domenica stiamo con i figli 2.abbiamo tutti il sogno di correre qualche maratona o 1/2maratona che non sono in lista come gare sociali. Qui metterei a regolamento un cap dell’80% sul numero di gare sociali di ciascun anno, con arrotondamento al ribasso, quindi esempio tipico 23 gare del 2017 imporrebbero un cap a 18 gare (tra l’altro sembra accettabile e se volete si puo’ anche abbassare al 75%... quest’ anno il solo Massimo Lentini supera le 18 gare corse!).
Le classifiche di Merito Sportivo  possono rimanere le 3 attuali. Su queste ultime stavo anche pensando, ma ditemi voi se vale la pena portare anche questa considerazione alla Direzione, che nella A maschile si potrebbe inglobare da SM35 ad SM55 inclusa e lasciare i ‘ meno giovani ‘ da SM60 ad SM100 ;-) , ho infatti la sensazione che fino alla mia categoria ci siano sufficienti atleti in grado di competere e anche andare piu’ forte di gran parte degli atleti della SM50 ed anche SM45. Il calo fisico e gli incidenti si fanno sentire soprattutto dai 60 in su e le categorie SM60 ed SM65 le vedo molto sfavorite nell’ attuale situazione.
 
 
 
 
 
Stiamo per terminare questo, per molti versi, difficile 2017.

     Dalle pagine del nostro sito, che spero sia utilizzato da tutti voi per qualsiasi comunicazione e, principalmente, per le iscrizioni alle gare sociali nella sezione apposita, ristabiliamo quel contatto che, per motivi legati alle disavventure informatiche dovute ai server che hanno ospitato il sito web, è andato smarrito per circa un anno.

Marco Taffoni ha anche aperto il Marathon Best time, una speciale classifica nella quale ognuno di noi potrà inserirsi con il suo moglior tempo sulla distanza dei 42 e dei 21 km indicando il luogo e la data della manifestazione.

Spero di incontrarvi tutti alla cena sociale dell 22 Dicembre, nella quale avremo modo di scambiarci gli auguri per ripartire verso un altro anno di esperienze sportive.

                Mario Romagnoli 

 


 

 


L'Italia Marathon Club  ed il Running Club Maratona di Roma hanno festeggiato I 90 del Capitano Sergio Agnoli Con una serata che si è tenuta il 7 Marzo 2016 Presso il Forum Sport center . La serata,  a base di pizza ed antipastini vari, è stata  offerta  agli atleti  ed accompagnatori  che conndividono con il Nostro  Sergio Agnoli I nostri colori sociali.
Mario Romagnoli

SERGIO AGNOLI
Capitano del Running Club “Maratona di Roma”
Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
Roma, 27 dicembre 2003. Di iniziativa del Presidente della Repubblica

 Quando si parla con Sergio Agnoli della sua vita e delle sue esperienze paradossalmente si vengono a sentire tanti aneddoti, tanti spunti a livello tecnico e tante notizie su personaggi e fatti, ma è come se le cose che narra non lo coinvolgano direttamente come protagonista: questa è la virtù di una persona che ha sempre vissuto in maniera sobria accontentandosi delle cose che ha e della normalità. Questa virtù si chiama semplicità.

 Capitano del Running Club Maratona di Roma, associazione alla quale appartiene dalla sua fondaazione e di cui si sente fiero esserne uno dei primi ad averle dato vita, decano della Squadra, ottima memoria storica dello sport, gradevolissima compagnia, neo-esordiente per il nuovo avvicinamento allo sport che lo attende nelle prossime settimane, autodefinentesi “diversamente giovane». Infatti, Sergio, operato un anno fa al cuore (e anche qui un altro record e vanto della medicina per essere stato la persona più anziana ad essere operata di cuore e per di più senza subire impianti di alcun apparecchio), non ha ancora le certificazioni necessarie per partecipare alle gare… ma un’oretta di allenamento al giorno se la fa sempre. Un anno fa, dopo l’operazione, i medici gli dissero che avrebbe potuto riprendere a camminare dopo una decina di mesi, invece dopo un paio di mesi eccolo di nuovo sulla pista.

 Sergio è una persona che ha una certa importanza nella storia dell’atletica senior ma è importante anche per la medicina, il fatto che sia una persona dai modi affabili non deve sminuire la nostra considerazione per lui: ha fatto cose in atletica che nessun altro ha mai fatto con risultati notevoli ed interessantissimi per la scienza al fine di conoscere e sviluppare le possibilità umane, tant’è che viene seguito da venticinque anni da un’equipe del Policlinico Gemelli.

Quattro chiacchiere con Sergio

 Nato a Roma il 2 marzo 1926 da genitori cadorini, Sergio Agnoli ha cominciato dalle elementari a fare sport con una certa passione, un periodo in cui le scuole erano ben attrezzate e si faceva attenzione alla pratica sportiva, «ma poi venne la guerra, allora bisognava correre per scappare dalle bombe e dai tedeschi», come ricorda sempre Sergio con una certa ironia, e così, tra i problemi della guerra e le necessità lavorative che il drammatico dopoguerra imponeva, dovette smettere facendo seguire una lunga parentesi d’inattività. Una nota da rilevare, però, la rappresenta un episodio avvenuto durante il periodo del servizio militare: «Durante il servizio militare il comandante chiese chi sapeva sciare io e altri due ci presentammo ma io non avevo mai visto la neve. C’era un maestro della scuola di Cervinia e facemmo con lui quasi un mese di addestramento poi facemmo le gare di sci di fondo e arrivai primo della Divisione “Friuli” ». Insomma: primo… inaspettatamente primo per uno che non aveva mai visto la neve e tra l’atro nei confronti di concorrenti per i quali la neve era un elemento di vita quotidiana e di interesse sportivo.

 Da allora Sergio Agnoli trascorse la vita facendo l’operatore macchine movimento terra: «Come lavoro ero tecnico macchine movimento terra e questo mi ha dato modo di viaggiare molto, ho imparato tante cose, insomma mi piace. Diciamo che un po’ tutte le cose che ho fatto mi hanno dato soddisfazioni». Sposato dal 1955 con Luisa Lombardozzi, la moglie gli è stata sempre accanto, l’ha sempre accompagnato per il mondo, un grandissimo aiuto.

 Dal matrimonio con Luisa sono nati due figli, il primo, Paolo, due lauree, imprenditore ma anche sportivo di lignaggio potremmo dire certamente pari al padre. Di lui amici comuni mi hanno detto essere un valente corridore e in termini di velocità mi hanno detto che tra i risultati ci sono la Roma-Ostia in un’ora e venti, ma quando un giorno mi trovai a parlarne con Sergio mi corresse precisando con grande soddisfazione

«un’ora e quindici». Purtroppo non può essere assiduo frequentatore dell’agone sportivo per motivi di lavoro, ma contiamo che possa seguire le orme del padre se non prima almeno una volta andato in pensione. L’altro figlio, Massimo, ufficiale dell’aeronautica venne a mancare nel 1985, all’età di ventisette anni, per un incidente stradale e lì percepisco che il ricordo che ne ha Sergio si accompagna ad un forte dolore.

Per Sergio Agnoli nella vita occorrono tre cose: «La prima è la dote di madre natura per quella determinata cosa; la seconda è l’applicazione a quello che fai, ad esempio se sei un bravo pittore ma non dipingi mai non farai nulla, non sarai nulla; la terza è la fortuna».

 Che cosa ci dice Sergio della sua vita sportiva?

«La mia vita sportiva è iniziata quando sono andato in pensione: mi ero accorto che ero un po’ ingrassato e facevo anche fatica ad allacciarmi le scarpe. Ho ricominciato piano piano tant’è vero che alla prima gara, ad Acilia, arrivai ultimo. La prima maratona l’ho fatta a New York nel 1986 a

60 anni, la seconda, sempre a NY due anni dopo con 3’05”».

 Che cos’è per te lo sport?

 «Lo sport mi ha dato il piacere di conoscere tante persone, una meglio dell’altra, sia gente semplice che campioni e personaggi della cultura e dello spettacolo». Fino a 85 anni ho corso, l’ultima maratona fatta fu quella di Roma del 2008 (per me la maratona in assoluto più bella per il contesto, la storia, la gente che ti accompagna lungo il percorso) a cui partecipai fu all’età di 82 in 4 ore e 16 minuti. Successivamente, a ottantacinque anni, mi sono dedicato alla marcia». E qui lo troviamo laureato campione italiano master su pista a Modena, sulla distanza dei 5000, nel 2014 e ad Ancona campione italiano master indoor nella distanza dei 3000.

 Il “keniano bianco”, come lo chiama Orlando Pizzolato per lo stile di corsa (e Sergio ricorda che i primi rudimenti sulla maratona glieli ha dati proprio Pizzolato, dal quale andava tutti gli anni a fare stage), ha iniziato a correre con la “Amatori Villa Pamphili”, poi con la squadra della “Sanità” del San Camillo ed infine è approdato alla “Podisti della Maratona di Roma” al momento della sua fondazione.

 Sergio   ha una stanza piena dei   suoi   trofei: coppe, targhe, riconoscimenti creati appositamente in suo onore in apposite occasioni.

 Sono tanti i ricordi di gare ma preferire qualcuna in particolare non è possibile, le gare sono un po’ come figli, ognuna ha le sue particolarità, ti dà le sue gioie, ma in fondo non preferisci una piuttosto di un’altra. Per ricordi più vivi ci dice che una delle cose più belle è la vittoria di quattro gare a Brisbane, un meeting di dieci giorni in cui ha vinto la gara di cross di otto chilometri, poi la gara dei 5.000 in pista, successivamente quella dei

10.000, sempre in pista e infine la maratona, un poker che nessuno è riuscito a fare.

Il suo record della maratona è di 2 ore e 58 minuti, fatto a sessant’anni, ma il primato più bello è stato quello del record europeo di categoria a settant’anni con la maratona in 3 ore e 2 minuti.

 Merico Cavallaro

 

I principali titoli internazionali di Sergio Agnoli

Campionati del mondo

 8 medaglie d'oro.

 1992 Campione del mondo per la categoria Master M65 in Inghilterra sulla distanza di 25 km su strada.

 1993 Campione del mondo di maratona per la categoria Master M65 in Giappone.

 2001 Campione mondiale in Australia per la categoria Master M75. (Maratona, 10000 m, 5000 m, Cross).

 2002 Campione mondiale di 10 km su strada per la categoria Master M75 in Italia (Riccione).

 2007 Campione mondiale (10000 m, 5000 m, Cross) per la categoria

Master M80 in Italia (Riccione).

 Campionati europei

 11 medaglie d'oro.

 1992 Campione europeo per la categoria Master M65 nella maratona, in Norvegia.

 1996 Campione europeo per la categoria Master M70 in Svezia (maratona con il primato europeo di 3h 2' 47", meno di un minuto dall'allora record del mondo, 10000 m con il nuovo primato europeo di 39'13", a pochi secondi dall'allora record del mondo).

 1999 Campione europeo per la categoria Master M70 nella gara di mezza maratona in Belgio.

 2001 Campione europeo su strada a Malta per la categoria Master M75, (10 km, mezza maratona).

 2003 Campione europeo nella Repubblica Ceca per la categoria Master

M75 (mezza maratona, 10 km su strada).

2006 Campione europeo in Polonia per la categoria Master M80 (5000 e 10000 m).

 2008 Campione europeo in Slovenia per la categoria Master M80 (800,

1500, 5000 m).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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